“Non è Hoopers, non è Agility… è Distancility.” Credo che questa frase rappresenti meglio di qualsiasi altra la filosofia di questa nuova disciplina. Se dovessi descrivere la Distancility con due parole, sceglierei possibilità e completezza. Possibilità, perché ogni binomio è libero di scegliere come affrontare il percorso: completamente a distanza, sempre in movimento accanto al cane oppure alternando le due modalità. In questo modo ogni cane, sia quello che ama lavorare vicino al proprio conduttore sia quello che si esprime meglio a distanza, può divertirsi valorizzando i propri punti di forza. Completezza, perché il binomio ideale è quello in cui il cane è capace di lavorare con naturalezza sia accanto al conduttore sia a distanza, mantenendo la stessa attenzione, sicurezza e precisione. È proprio questo che mi entusiasma della Distancility: è una disciplina davvero per tutti, inclusiva, versatile e mai scontata. Ogni percorso può essere interpretato in modo diverso, rendendo ogni prova unica.

 

Milena Consonni

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